Aggiornata al nuovo Reg. (UE) 2022/2104 Norme aggiornate a ottobre 2026

Etichetta per il tuo olio extravergine o vergine di oliva, a norma in 5 minuti

Compila i dati del tuo olio: le diciture obbligatorie (categoria, origine, campagna di raccolta, lotto, TMC, conservazione, etichetta ambientale) vengono messe al posto giusto, con caratteri grandi quanto lo spazio permette e mai più piccoli della dimensione minima di legge. Scarichi fronte e retro in PDF e PNG.

  1. Compila i dati qui sotto. Dove vedi ? trovi una spiegazione.
  2. Controlla l'anteprima: si aggiorna mentre scrivi e ti dice cosa manca.
  3. Scarica l'etichetta in PDF o PNG e la checklist di conformità.
1 Il tuo olio
Categoria
La categoria è quella del certificato di analisi o della classificazione del frantoio. Una miscela di extra vergine e vergine va venduta come vergine.
Non citare regioni, province o zone (vietato fuori da DOP/IGP) né parole come “biologico”, “DOP”, “a freddo”: hanno regole proprie.
2 Origine
Posso scrivere la regione, ad esempio “Sicilia” o “Puglia”?

Come origine no: la legge ammette solo il Paese (“Italia”) oppure l'Unione europea. Una regione o una zona si può indicare solo se l'olio è certificato DOP o IGP, ad esempio “Sicilia IGP” o “Terra di Bari DOP”: in quel caso scegli “Olio DOP o IGP italiano”.

L'indirizzo della tua azienda sul retro non è un problema: è l'indirizzo dell'operatore, non un'indicazione di origine.

Sono tre modi ammessi per dire che l'olio è italiano. “Origine: Italia” è il più sicuro.
La legge prevede questa dicitura solo per olive raccolte nell'Unione europea.
Sono ammesse entrambe. La forma breve occupa meno spazio sulle etichette piccole.
L'elenco contiene tutte le DOP o IGP italiane dell'olio registrate nell'UE. Se la tua non c'è (registrazione recente), scrivila esattamente come nel disciplinare.
Sono ammesse entrambe (Reg. UE 2024/1143 art. 37). Alcuni disciplinari indicano una forma precisa: controlla il tuo.
Cos'è la menzione? Devo compilarla?

Il disciplinare è il regolamento ufficiale della tua DOP o IGP: stabilisce zona, varietà, requisiti e cosa deve comparire in etichetta. Alcuni disciplinari prevedono una sottozona o una menzione geografica da aggiungere al nome.

Esempi: Terra di Bari DOP con “Castel del Monte”, “Bitonto” o “Murgia dei Trulli e delle Grotte”; Riviera Ligure DOP con “Riviera dei Fiori”, “Riviera del Ponente Savonese” o “Riviera di Levante”.

Scrivila esattamente come nel disciplinare e nel certificato dell'organismo di controllo. Se la tua DOP o IGP non la prevede, o il tuo olio non ha una sottozona, lascia il campo vuoto.

Simbolo UE della DOP Il simbolo UE ufficiale in italiano viene inserito automaticamente sul fronte, con diametro di 15 mm: rosso e giallo per la DOP, blu e giallo per la IGP.

Per DOP e IGP controlla le diciture richieste dal disciplinare. Il tuo nome viene stampato sul fronte, nello stesso campo visivo della denominazione (obbligatorio dal 14/05/2026). L'olio deve essere certificato prima dell'imbottigliamento.

3 Raccolta, lotto e scadenza
Da quante campagne di raccolta viene l'olio?
Quale campagna scelgo?

Per legge la campagna dell'olio va dal 1° ottobre al 30 settembre dell'anno dopo (Reg. UE 1308/2013, art. 6). Conta quando sono state raccolte le olive, non quando imbottigli.

Esempio: olive raccolte a novembre 2025 → 2025/2026, anche se imbottigli a ottobre 2026. In autunno l'olio che imbottigli è spesso ancora della campagna precedente: controlla bene.

Il codice con cui ritrovi la partita imbottigliata. Lo scegli tu, ad esempio numero progressivo e anno; deve corrispondere a quello registrato nel SIAN.
Come scrivere la data del TMC
4 Bottiglia ed etichetta
Indica solo ciò che resta sulla bottiglia (capsula, sigillo, collarino). L'etichetta incollata alla bottiglia non va indicata.
Cosa sono i codici GL 71, ALU 41…? E l'astuccio regalo?

Per legge (etichetta ambientale, D.lgs 116/2020) ogni parte della confezione che il consumatore butta deve riportare il materiale e in quale raccolta va: GL = vetro, ALU = alluminio, FE = acciaio/latta, PAP = carta e cartone, PP/HDPE/PET/PVC = plastiche, FOR = sughero.

Se vendi alcune bottiglie in un astuccio regalo, l'astuccio va etichettato sull'astuccio stesso (stampato o con un piccolo adesivo, ad esempio “Astuccio: Carta PAP 21 - Raccolta carta”). Così la stessa etichetta della bottiglia va bene sia da sola sia in confezione regalo. Scegli “Astuccio” qui solo se la bottiglia è sempre venduta nell'astuccio e l'astuccio non ha indicazioni sue.

5 Chi produce e imbottiglia
“Prodotto da” si può scrivere solo se hai molito le olive nel tuo frantoio.
Quale dicitura scelgo?

Imbottigliato da: hai portato le olive a un frantoio e hai imbottigliato tu l'olio.

Prodotto e imbottigliato da: hai un frantoio tuo, dove hai molito le olive, e imbottigli tu.

Imbottigliato per: un frantoio o un'azienda imbottiglia per conto tuo e l'olio è venduto con il tuo nome. In questo caso va indicato anche lo stabilimento che ha imbottigliato.

Togli la spunta se l'olio viene imbottigliato altrove, ad esempio dal frantoio: allora in etichetta va anche l'indirizzo dello stabilimento di confezionamento.
6 Tabella nutrizionale
Microimpresa: meno di 10 addetti e fatturato fino a 2 milioni di euro. Se vendi online in tutta Italia, alla GDO o tramite intermediari, la tabella serve.
Valore tipico per l'extra vergine: 13-15 g. Se hai l'analisi del tuo olio, usa il tuo valore. Gli altri valori sono calcolati in automatico (energia, grassi). Carboidrati, zuccheri, proteine e sale risultano 0 g: per l'olio è normale.
7 Indicazioni facoltative

Compaiono sul retro dell'etichetta, in alto. Puoi usarle solo se rispetti le condizioni di legge: nel dubbio, lasciale vuote.

Se indichi l'acidità devi indicare anche perossidi, cere e assorbimento nell'ultravioletto, con le stesse dimensioni dei caratteri: inserisci i valori massimi attesi alla data del TMC. Trovi i valori sul certificato di analisi del laboratorio (K232, K268 e ΔK sono le misure dell'assorbimento nell'ultravioletto).
8 Stile
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